Alla ricerca dell'Abbazia perduta

Abbazia della Santissima Trinità

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L'antica abbazia della SS. Trinità è adagiata nella grande pianura emiliana: riscoprirla permette di comprendere i grandi percorsi dei pellegrini che attraversano il "grande fiume" potevano raggiungere la tomba del capo degli apostoli. La rilevanza del monastero agostiniano di Campagnola, nel panorama della Chiesa italiana, è ribadita dalla protezione straordinaria di un alto prelato: il cardinale Ugolino, poi divenuto papa con il nome di Gregorio IX, che ne fu benefattore, sostenitore, promotore e fondatore giuridico. Gli agostiniani svolgevano, oltre alla vita contemplativa, anche il lavoro legato alla gestione dei numerosi terreni e della vendita dei libri riprodotti nella biblioteca. Il monastero era una comunità autosufficiente. Ai religiosi si affiancavano dei laici, che di solito risiedevano al di fuori del complesso monastico. Ogni monastero aveva un luogo di preghiera, cioè una chiesa, gli alloggi dei religiosi con le varie celle, il refettorio, la cucina e spesso una biblioteca, generalmente affiancata da uno scriptorium, dove venivano copiati i codici; doveva esserci anche il cefalactorium, un ambiente riscaldato da un grande camino, luogo di ritrovo durante l’inverno. Inoltre erano annessi al monastero la foresteria, la cantina, il magazzino, le stalle, il mulino e piccoli laboratori artigiani. Oggi, di questo amplio agglomerato non resta altro che una parte assai ridotta della chiesa.
­DOVE
Via Abbazia, 42012, Campagnola Emilia, (RE)

­INGRESSO 5.00 €

GIORNI & ORARI
­INFO & BIGLIETTI