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Abbazia dei Padri Benedettini di San Pietro

E' il piu' bell'esempio di stile e cultura rinascimentale nel contesto modenese. La chiesa ha cinque campate scandite da possenti pilastri trilobati, ed è suddivisa in 16 cappelle ornate da dipinti di Francesco Bianchi Ferrari, Ercole dell'Abate, Ercole Setti, Giovanni Taraschi, Filippo da Verona, Sassoferrato, Gian Gherardo delle Catene, Pellegrino Munari. Nelle absidi opere di: Romanino, Carnevali, Giovanni Battista Ingoni e Francesco Stringa. Organo del 1524 del bresciano Giovanni Battista Facchetti con rimaneggiamenti della ditta Ruffatti di Padova. E'uno dei più importanti organi d'Italia. Tribuna dipinta con le Storie di Davide ad affresco da Giovanni Taraschi. Coro ligneo di Gianfrancesco Testa ed altri. Varie opere dello scultore Antonio Begarelli (sei statue nella navata centrale; l'altare detto Begarelli in fondo alla navata di destra; Deposizione nella Cappella del SS. Sacramento).Sagrestia monumentale con volta dipinta da Girolamo da Vignola ed arredi lignei di Gianfrancesco Brennona e di aiuti (1548). Terminale del corridoio monastico dipinto da Bernardino Cervi. Museo dell'Abbazia con dipinti proveneinti dal monastero o frutto di donazioni . E' possibile prima di accedere al Chiostro delle Colonne vedere parte degli scavi archeologici che hanno portato alla luce i resti della chiesa duecentesca.