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La Bisaccia del viandante

foto di winefoodemiliaromagna.com -  sezione Bisaccia del viandante - Viae Misericordiae

Bisaccia del viandante

Sezione dedicata alla 'bisaccia del viandante' in cosa consiste e i suoi significati
foto di winefoodemiliaromagna.com -  sezione Prodotti DOP e IGP - Viae Misericordiae

Prodotti DOP e IGP

Sezione dedicata ai prodotti tipici e caratteristici del territorio e del cammino che hanno ricevuto le sigle DOP e IGP

Strutture Produttive

LA CASARECCIA
Via Mazzini, 116
0545 61394 0545 61394
Vendita di vini e prodotti tipici del Consorzio Il Bagnacavallo
Terra di Brisighella s.c. Agricola (CAB)
Via Strada, 2
0546 81103 0546 81103
Produzione e vendita di olio extra vergine di oliva
Il Paniere
Via Bologna, 102
+39 0546 70195 +39 0546 70195
Vendita di prodotti caseari
MARTA VALPIANI AZ. AGR.
Via Bagnolo, 156/158
0543 769598 0543 769598
Produzione vitivinicola
CORTE SAN RUFFILLO AZ. AGR.
Via San Ruffillo, 1
0543 934674 0543 934674
Agriturismo: produzione vino e frutta e verdura
Ballardini
Sottofiume Boncellino 36
328-2793419 328-2793419
L’azienda agricola è socia del consorzio “Il Bganacavallo”. Vicino al fiume Lamone, l’azienda è a conduzione familiare e produce anche ...
rose in serra per fiore reciso e frutta. Una parte dell’uva prodotta è destinata all’imbottigliamento

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Bucolica Domus
Destra Canale Inferiore 4/A
0545-62092 0545-62092
Bagnacavallo di Ravenna l’azienda agricola Bucolica Domus è stata fondata nel 1999. A conduzione familiare, lavora principalmente con cabernet sauvignon ...
e petit verdot.

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Gordini Paolo
Gabina 13
0545-41154 0545-41154
L’inizio della storia secolare di questa azienda risale al 1885. A metà degli anni ‘90, grazie alla conduzione aziendale di ...
Paolo Gordini, la tenuta, che oggi coltiva a vite 3,5 ettari di terreno, ha effettuato un importante salto di qualità.

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Longanesi Daniele
Boncellino 114
0545-60289 0545-60289
La famiglia Longanesi, responsabile del salvataggio del vitigno autoctono uva longanesi, detto anche Bursôn, negli ultimi tempi si dedica anche ...
al Famoso. L’azienda coltiva vitigni locali autoctoni su terreni di medio impasto.

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Ballardini Riccardo
Pideura 50
0543-700925 0543-700925
Tra Bertinoro, Faenza e Brisighella, l’azienda accosta all’attività viticola e ortofrutticola la produzione e vendita di vini selezionati nel rispetto ...
delle tipicità autoctone.

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La terra degli dei
Via Stradello 3
338-6273774 338-6273774
Fondata nel 2011, l’azienda agricola La terra degli dei si estende su 35 ettari di terreno collinare, 20 dei quali ...
coltivati a vigneto con sangiovese, merlot, cabernet sauvignon e chardonnay. Produce anche olio.

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CAB Brisighella
Strada 2
0546-81103 0546-81103
Nata nel 1962 dall’idea di alcuni viticoltori, dal 1975 è anche frantoio. Oggi i soci sono 600 e da 1000 ...
ettari vitati producono vini tipici che commercializzano direttamente in alcuni punti vendita e sul web.

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Collina
Paglia 19
0546-81095 0546-81095
Nata nel 2002, ma ufficialmente rinata nel 2015, questa azienda è situata su una dorsale collinare a circa 300 m ...
s.l.m. e si estende su 3,6 ettari di terreni sabbiosi di medio impasto. Vengono coltivate uve sangiovese, merlot e cabernet sauvignon.

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Il Teatro
Vicolo Casette
335-1358688 335-1358688
Nata nel 2012, l’azienda è dislocata a Fognano di Brisighella e Modigliana e coltiva in 2,5 ettari sangiovese e albana ...
di Romagna, i vitigni più rappresentativi del territorio.

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Vigne dei Boschi
Tura 7/A
347-1404604 347-1404604
L’azienda si trova a Valpiana di Brisighella e si estende su 35 ettari di terreni marnoso arenacei, di cui 6,5 ...
vitati. La conduzione dei vigneti segue i dettami dell’agricoltura biodinamica.

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Vigne di San Lorenzo
Campiume 6
339-1137070 339-1137070
Nel 1998 Filippo Manetti ha acquistato una piccola borgata di origine medievale chiamata Campiume, completamente circondata da vigne. Sia in ...
vigna che in cantina vi è il rispetto della tradizione e la produzione è biologica certificata.

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Villa Liverzano
Valloni 47
0546-80461 0546-80461
L’azienda sorge in un’antica villa nella zona della Vena del Gesso. Coltiva a vigneto 3 ettari di terreni ricchi di ...
arenarie di gesso e poco argillosi.

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Ca’ di Sopra
Feligara 15
328-4927073 328-4927073
L’azienda, sulle prime colline faentine coltiva vitigni locali e internazionali in 27 ettari di vigneti. Dalla selezione delle uve migliori ...
ottiene vini rossi di carattere, che traducono in grande valore i terreni calcarei-argillosi.

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Podere La Berta
Berta 13
0546-84998 0546-84998
La Famiglia Poggiali ha da sempre basato la propria filosofia produttiva, concentrando impegno, passione e risorse principalmente sullo sviluppo di ...
vini ottenuti partendo esclusivamente da vitigni autoctoni. Il sangiovese è sempre utilizzato in purezza.

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Tarroni
Sant’Ilario 1322
0546-50066 0546-50066
Azienda a conduzione familiare ubicata nei colli di Riolo Terme. La produzione si concentra sui vitigni caratteristici del territorio quali ...
Albana, Sangiovese e Pignoletto, vinificati e imbottigliati direttamente in azienda.

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Costa Archi
Rinfosco 1690
338-4818346 338-4818346
Fondata nei primi anni ‘60, l’azienda ha 13 ettari vitati su terreni argillosi, dove coltiva sangiovese, albana, merlot e cabernet ...
sauvignon. Ha rinnovato nel tempo i vigneti, recuperando anche vecchi biotipi.

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Stefano Ferrucci
Casolana 3045/2
0546-651068 0546-651068
A conduzione familiare dal 1932, l’azienda ha 14 ettari di vigneti, nei quali porta avanti una produzione limitata votata alla ...
qualità. Nella stessa direzione va un lavoro di ricerca e sperimentazione delle scelte clonali e vari tipi di sesti di impianto.

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Tenuta Masselina
Pozze 1030
0546-651004 0546-651004
L’azienda ha 17 ettari di vigneti a un’altitudine di 150 metri s.l.m., in una zona con microclima ideale per una ...
produzione di qualità. Seleziona le migliori uve per ottenere vini di unica personalità.

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Consorzio Appennino Romagnolo
Palazzo Pretorio
345-4249441 345-4249441
Consorzio fondato nel 2010, che attualmente è formato da 23 aziende consorziate con l’obiettivo unico di accreditare il sangiovese e ...
l’albana dell’appennino romagnolo per le loro caratteristiche intrinseche.

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Tenuta Pennita
Pianello 34
0543-767451 0543-767451
La Tenuta Pennita, cha dal 1974 appartiene alla famiglia Tumidei, si trova sulle prime colline di Terra del Sole. Nei ...
28 ettari vitati si coltivano sangiovese, merlot, cabernet e albana.

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Valpiani Marta
Bagnolo 156 e 158
0543-769598 0543-769598
Azienda di sole donne situata sulle colline di Castrocaro Terme a 300 metri slm, coltiva a vigneto 5,5 ettari di ...
terreni prevalentemente cretosi e argillosi.

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Villa Bagnolo
Bagnolo 160
0543-769047 0543-769047
Fondata nel 2000, l’azienda è posta a un’altitudine di 300 metri sull’Appennino forlivese, dove coltiva sangiovese, cabernet franc e cabernet ...
sauvignon. Contribuiscono alla qualità dei vini il clima favorevole, un accurato lavoro in vigna e una vinificazione che esalta le caratteristiche dei vitigni.

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Corte Madonnina
Loc. per Volano 1
0533-719002 0533-719002
Fondata nel 1988, nei pressi dell’Abbazia di Pomposa, l’azienda agricola Corte Madonnina coltiva su oltre 6 ettari di vigneto i ...
vini Doc Bosco Eliceo.

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Ca' Nova
Via Acciaioli 139
0523-327333 0523-327333
Dal 1925 l’azienda è nel cuore della zona del Bosco Eliceo, a 500 metri dal mare. Nei suoi 3 ettari ...
di terreno, simili a un giardino, grande attenzione è data ai particolari e alla cura della gestione.

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Cantina Casadio
Traversa X Aprile 5
339-1346763 339-1346763
La Cantina Casadio è composta da due unità distinte, una nella bassa pianura ravennate a Cotignola e una sulle colline ...
del Parco naturale della Vena del Gesso a Brisighella, dove produce vini che rispecchiano il territorio.

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Astra - Innovazione e sviluppo
Tebano 45
0546-47169 0546-47169
Azienda operante nel settore dei servizi e della ricerca presso il Polo di Tebano, dove è presente il corso universitario ...
in Viticoltura ed Enologia. I 10 ettari di vigneto si estendono su suoli pianeggianti.

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Bulzaga
Firenze 479
0546-43174 0546-43174
Nata nel 2009, l’azienda Bulzaga coltiva sulle colline argillose di Brisighella 10 ettari di vigneto esposti a sud-ovest. Coltiva sangiovese, ...
trebbiano, albana, famoso, uva longanesi, alicante, ciliegiolo, pinot nero e malbo.

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Caviro
Convertite 12
0546-629111 0546-629111
Da oltre 45 anni Caviro è sinonimo di qualità, grazie all’impegno di 32 cantine sociali che assicurano il 10% della ...
a produzione vitivinicola nazionale, attraverso una filiera certificata unica per profondità, dimensioni e presidio.

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Ca’ Pirota
Monte Coralli 4
339-4108573 339-4108573
L’azienda nasce per unire la vocazione del terreno dei Monti Coralli per la viticoltura di qualità all’eccellenza delle ceramiche faentine. ...
La Ca’ Pirota diede i natali nel ‘400 ai Pirotti, famosa scuola di maestri maiolicari.

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Fattoria Zerbina
Vicchio 11
0546-40022 0546-40022
L’azienda sorge sulle prime colline alle spalle di Faenza ad un’altitudine tra i 70 e i 250 m. I principali ...
vitigni coltivati sono albana, sangiovese e trebbiano, e la raccolta viene effettuata a mano.

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Francesconi Paolo
Tuliero 154
0546-43213 0546-43213
Azienda fondata nel 1992 che da sempre è biologica certificata. Coltiva a vite 8,5 ettari di terreni in prevalenza argillosi in zona pedocollinare.
Gallegati
Lugo 182
0546-621149 0546-621149
L’azienda si estende per 20 ettari ed è divisa in due poderi: uno, di circa 10 ettari, nella pianura faentina ...
è ad indirizzo frutticolo; il secondo si trova sulle colline di Brisighella ed è riservato alla produzione viticola e olivicola.

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Persolino - Ipsaa
Firenze 194
0546-22932 0546-22932
A pochi chilometri da Faenza, sul colle Persolino, si trova l’Istituto Ipsaa, con annessa la cantina. Una piccola realtà che ...
vede l’impegno diretto degli alunni e la continua ricerca messa in campo dall’Istituto.

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Quinzân
Castel Raniero 6
339-7261421 339-7261421
L’azienda si trova a Castel Raniero, sulle prime colline di Faenza, in direzione di Brisighella. La superficie complessiva è di ...
18 ettari di cui 4 sono vitati in biologico con centesimino, sangiovese, merlot e trebbiano.

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Trerè
Casale 19
0546-47034 0546-47034
Agriturismo e azienda vinicola, situata sulle colline di Faenza con un’estensione di 35 ettari su terreni prevalentemente argillosi, punta a ...
una produzione di qualità e a un’ospitalità tipicamente romagnola.

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Zinzani
Casale 23
333-7040543 333-7040543
Nata nel 1970 sulle prime colline di Faenza, l’azienda si estende per 6 ettari a vite, coltivati ad alta densità ...
e bassa produzione per ceppo con tecnica di lotta integrata. Organizza degustazioni e assaggi di prodotti su prenotazione.

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Ancarani
San Biagio Antico 14
335-5720690 335-5720690
L’azienda, nata nel 2000, salvaguarda il vitigno Centesimino che, insieme al vitigno Longanesi, rappresenta una preziosa biodiversità per il territorio, ...
con un occhio di riguardo anche per l’Albana.

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Campanacci
Roncona 5
0546-642180 0546-642180
L’azienda, posta in un anfiteatro naturale di rara bellezza, privilegia i vitigni autoctoni più antichi coltivati su terreni collinari argillosi ...
o argillosi-limosi e ben ventilati, che portano a vini di buona struttura.

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Cantina di Faenza
Soldata 2
0546-634100 0546-634100
L’azienda nasce nel 1932 per iniziativa di alcuni esponenti dell’agricoltura faentina. Coltiva oltre 25 vitigni tra autoctoni e internazionali, con ...
strumentazioni ad alta tecnologia. Nel 2012 ha festeggiato gli 80 anni di attività.

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Cantina San Biagio Vecchio
Salita d’Oriolo 13
339-3523168 339-3523168
L’azienda si trova sul colle di San Biagio Vecchio, in una splendida zona vocata alla produzione di uve di alta ...
qualità. Circondata da 6 ettari vitati, privilegia la produzione di vitigni autoctoni come albana, sangiovese e centesimino. La vendemmia 2016 sarà la prima certificata biologica.

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La Sabbiona
di Oriolo dei Fichi 10
0546-642142 0546-642142
Dagli anni ‘70 l’azienda agrituristica si dedica alla salvaguardia e alla vinificazione di vitigni autoctoni come il centesimino e il ...
famoso. Ospitalità in antico casale ristrutturato con mobili d'epoca.

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Leone Conti
Pozzo 1
0546-642149 0546-642149
Nata nel 1987, l’azienda Leone Conti, tutt’ora in conversione biologica, si propone di rispettare il più possibile il territorio, la ...
a natura ed i suoi frutti. Oltre alla produzione di vini, si produce olio extravergine di oliva.

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Poderi Morini
Gesuita 4/B
0546-638172 0546-638172
I 35 ettari vitati degradano sulle crete attorno alla Torre di Oriolo dei Fichi, collocazione ideale per i tradizionali vitigni ...
i Doc e Docg sangiovese, albana e trebbiano e i vitigni più originali come uva longanesi e centesimino.

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Spinetta
Pozzo 26
0546-642037 0546-642037
L’azienda agricola dispone di 23 ettari vitati sulle prime colline faentine, vicino alla Torre di Oriolo. Il titolare segue l’intero ...
processo produttivo, affiancato da un team di esperti. L’azienda coltiva anche gli antichi vitigni autoctoni centesimino e uva longanesi, oltre a quelli tipici delle Doc e Docg della Romagna.

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Tenuta Lovatella
Via del Rio 3
334-1118885 334-1118885
L’azienda, nata negli anni ’60, si è specializzata nella produzione di vini passiti di qualità, recuperando varietà di uve che ...
e caratterizzano la biodiversità del territorio, la sua storia e la sua arte.

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Zoli Paolo
Bianzarda di San Biagio 35
0546-638174 0546-638174
L’azienda, sorta nel 1934, è situata in zona pedecollinare nelle vicinanze della Torre di Oriolo e si estende per 16 ...
6 ettari coltivati principalmente ad albana, sangiovese, trebbiano, cagnina, pignoletto, uva longanesi e centesimino.

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Az. Agricola Alessandro Balducci
Fiscalla 5
0543-753051 0543-753051
Fondata nel 1965, l’azienda opera sulle prime colline forlivesi, a pochi passi da Castrocaro Terme. I 31 ettari di vigneti ...
presentano un terreno in prevalenza argilloso, adatto alla produzione di vini di alto pregio partendo da vitigni autoctoni e internazionali.

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Calonga
Castel Leone 8
0543-753044 0543-753044
L’azienda Calonga, nata nel 1977 e a conduzione familiare, coltiva sangiovese, cabernet sauvignon, albana e pagadebit su 7 ettari di ...
i vigneti situati sulle prime colline tra Forlì e Faenza.

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Randi
San Savino 113
0545-58231 0545-58231
Fondata nel 1951, l’azienda si estende per 40 ettari nella pianura ravennate, dove coltiva trebbiano, longanesi, pinot, chardonnay, malbo gentile ...
e famoso.

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Gruppo Cevico
Fiumazzo 72
0545-284711 0545-284711
Il Gruppo Cevico Centro Vinicolo Cooperativo Romagnolo, formato da 5.000 viticoltori, produce i vini Vigneti Galassi ‘Un sorso di Romagna’, ...
Terre Cevico, ottima selezione di vini delle colline tosco-romagnole, e i vini Bernardi.

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Viabizzuno
Bizzuno 15/2
335-5428811 335-5428811
Fondata nel 2008, l’azienda agricola Viabizzuno ha ultimato il processo di conversione biologica nei 6 ettari vitati a Brisighella.
Rontana
Rontana 56/A
030-736094 030-736094
L’azienda Rontana nasce nel 2000 e possiede 6 ettari di vigneti situati a 400 metri d’altitudine, che godono di un ...
microclima ideale per le maturazioni prolungate. Coltiva sangiovese, cabernet sauvignon e merlot.

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Balia di Zola
Casale 11
0546-940577 0546-940577
Fondata nel 2004, l’azienda si estende su 15 ettari di vigneti, uliveti e boschi disposti ad anfiteatro intorno a un ...
vecchio casolare. Scopo dell’azienda è valorizzare il Sangiovese delle colline di Modigliana.

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Cantine Intesa
Provinciale Faentina 46
0546-619111 0546-619111
L’azienda porta avanti la valorizzazione di vitigni territoriali, in particolare del sangiovese, nei 44 ettari vitati. Nella cantina di Modigliana ...
vinifica le migliori uve, frutto di un’accurata selezione.

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Castelluccio
Tramonto 15
0546-942486 0546-942486
Vittorio Fiore, che nei primi anni ‘80 creò come consulente i vini di Castelluccio, dal 1999 ha acquistato la quota ...
di maggioranza. Sulle colline di Modigliana si trovano i “ronchi”, microzone dove sono coltivati sangiovese, sauvignon blanc e cabernet sauvignon in 12 ettari vitati.

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Casetta dei Frati
dei Frati 8
0546-940628 0546-940628
L’azienda si trova sulle colline marnose di Modigliana. Nel podere si trovano 8,5 ettari di terreni vitati rinnovati con nuovi ...
vigneti, l’ultimo di sangiovese, ad alta densità d’impianto.

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Torre San Martino
San Martino in Monte
06-69200627 06-69200627
Fondata nel 2000, su 10 ettari vitati tra Brisighella e Modigliana l’azienda porta avanti un progetto di valorizzazione del terroir, ...
nel rispetto dell’ambiente e dei vitigni autoctoni, tra cui il sangiovese e l’abana.

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Villa Papiano
Ibola 24
0546-941790 0546-941790
Villa Papiano è nata nel 2000 per realizzare un ambizioso progetto vitivinicolo e di recupero ambientale. Si estende su 60 ...
ettari, 10 dei quali sono vitati con merlot, savignon bianco, albana e altri vitigni autoctoni.

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Lu.Va.
C. A. Dalla Chiesa 70
0546-942580 0546-942580
Azienda a conduzione familiare fondata nel 2000 da Luciano e Valerio, riunisce i vigneti di Podere Ceretola e Podere Cucculia, ...
dove sono coltivati sangiovese, trebbiano, cabernet sauvignon, chardonnay e ciliegiolo. Degustazioni con specialità tipiche su prenotazione.

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L’Azdora
Vangaticcio 14
0544-497669 0544-497669
Il nome del vitigno “Uva del Tundè” deriva da Primo Tondini, che la sperimentò tra il 1932 e il 1956. ...
La figlia Ines salvaguardia oggi la varietà creata dal padre, coltivando le uve in regime biologico certificato.

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Tenuta Uccellina
4 novembre 13
0544-580144 0544-580144
Fondata nel 1985 e dedita alla coltivazione dei vitigni Doc e Docg di Bertinoro, dagli ultimi dieci anni la Tenuta ...
Uccellina valorizza i vitigni autoctoni della pianura ravennate come uva longanesi, lanzesa, rambela, canena e trebbiano. In corso i lavori per la nuova cantina a Russi.

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Ecomuseo della civiltà palustre
Via Ungaretti, 1
0545-47122 0545-47122
Siamo nella Bassa Romagna, anticamente denominata “Padusa”, un territorio che, prima delle bonifiche dell’ultimo secolo, era per gran parte acquitrinoso ...
e disseminato di zone umide, stagni, aree deltizie e aree retrodunali. Nella frazione di Villanova di Bagnacavallo sorge l’Ecomuseo della civiltà palustre, istituzione fortemente voluta dalle amministrazioni locali per conservare e tramandare la ricchezza culturale di questo particolare ambiente. Un tempo non troppo lontano qui, infatti, si viveva e si lavorava grazie alle erbe palustri. Un’intera economia era fondata sull’utilizzo e la raccolta di queste erbe spontanee. Un’attività peraltro in armonia con l’ambiente: l’utilizzo delle erbe, gli sfalci stagionali e la pratica della sramatura permettevano infatti il rinnovarsi dell’ecosistema vallivo e ne favorivano lo sviluppo. Le costruzioni rurali in canna di palude si inserivano perfettamente nell’ambiente circostante, alla stregua di tane di animali e nidi di uccelli. Nel parco del museo sono state ricostruite fedelmente le più importanti tipologie di capanne e all’interno del museo è possibile osservare oggetti dagli usi più diversi che venivano prodotti rigorosamente con erbe palustri. Sorprendente è la raccolta di cesti di ogni tipo, gabbie e fiaschi. A proposito di questi ultimi, ricordiamo che oggi il vino per eccellenza di Bagnacavallo è il Burson: un vino rosso e robusto, ricavato da un vitigno autoctono, recuperato in queste zone agli inizi del ‘900 dalla famiglia Longanesi, molto zuccherino e resistente agli attacchi dei parassiti.

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Museo all'aperto dell'Olio di Brisighella
Via Strada, 2
0546-81103 0546-81103
L’olio extravergine che si produce nelle terre collinari di questo borgo medievale faentino è stato il primo ad ottenere la ...
Dop. Oggi un percorso lungo le strade dell’areale, porta alla scoperta della pianta e del ciclo produttivo. Una gita all'aperto tra gli olivi di Brisighella Il museo dell’olio di Brisighella è una delle azioni più recenti per valorizzare il patrimonio olivicolo secolare di queste terre e l’intero ciclo produttivo: dalla cura della pianta fino alla vendita del prodotto. Da Faenza a Firenze in pochi chilometri di strada si attraversa un paesaggio così diverso per fisionomia dalla pianura, da farcela dimenticare. Siamo a Brisighella, borgo medievale al centro dell’areale dell’olivo brisighellese il cui microclima specifico e la natura del suolo hanno favorito la selezione di alcune cultivar autoctone che conferiscono caratteristiche di tipicità all’olio extravergine qui prodotto. Il museo dell’olio di Brisighella, realizzato nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Leader Plus, è un percorso all’aperto che si snoda lungo le strade dell’areale, individuate proprio perché esse racchiudono il giacimento più antico ed insieme il sito più moderno per la produzione dell’olio: il Frantoio sociale presso la Cooperativa agricola brisighellese (Cab). Il percorso conta sette soste segnalate da nicchie informative. Si parte da via Valletta: un territorio caratterizzato da una predominante esposizione a sud dei pendii collinari disposti ad anfiteatro con piantagioni di ulivo che risalgono a centinaia di anni fa. Durante il percorso ci si imbatte nei “casotti”, piccoli fabbricati adibiti a servizio del coltivatore. Si prosegue lungo il percorso per un incontro ravvicinato con le piante: circa novantamila olivi nell’areale di Brisighella, l’80% dei quali appartiene alla varietà Nostrana di Brisighella, da cui si produce il prestigioso olio extravergine, che è stato il primo in Italia ad ottenere, nel 1996, la Denominazione di origine protetta (Dop). Se si ha la fortuna di passare nella stagione della raccolta dei frutti (novembre) è facile assistere alla brucatura, la tradizionale raccolta delle olive operata manualmente. Varietà e coltivazione Tre sono i tipi di coltivazione: a vaso (con tronco ed alcune branche che partono dallo stesso punto e si sviluppano verso l’alto), a monocono (con tronco unico fino alla cima) ed a cespuglio (la pianta si sviluppa spontaneamente). Una breve passeggiata lungo il sentiero costeggiato da olivi consente di osservare anche piante di altre varietà, come ad esempio la Ghiacciola, varietà autoctona pressoché sconosciuta, utilizzata come impollinante, che produce splendidi frutti diversi da quelli della Nostrana per la particolare forma a limoncino. Dalla Ghiacciola si ottiene un prodotto esclusivo dalle caratteristiche marcate e facilmente riconoscibile: l’olio extravergine di oliva Nobildrupa. Nella quarta nicchia si gode lo spettacolo maestoso della Vena del Gesso romagnola con la sua vetta più alta, il monte Mauro: i gessi sono costituiti da ben sedici strati, rocce gessose e colline calanchive, eredità lasciata dall’evoluzione geologica del territorio. La quinta nicchia è collocata in prossimità dell’ingresso alto del parco del Carnè, un’oasi verde di 44 ettari, caratterizzata da ampie zone boschive di roverella, carpino nero, orniello, acero e sorbo. Il parco custodisce anche ambienti sotterranei che solo esperti speleologi possono visitare: grotte, abissi, doline ed inghiottitoi, a testimonianza della lunga e persistente attività carsica connessa alla presenza della catena del Gesso. Quest’ambiente così distante dall’olivo in realtà è strettamente funzionale alla coltura, in quanto offre protezione dalle correnti fredde. Muovendosi in direzione della sesta nicchia si entra in una zona di grande valore agricolo: via Valloni, che ci conduce dentro il giacimento dell’areale di produzione. Circondati da olivi, si osservano altre varietà: l’Orfana e la Colombina; in particolare dalla prima, che è un’oliva da tavola, si ottiene un olio monovarietale denominato “Orfanello”: fruttato, fresco, delicato, ottimo per l’alimentazione dei bambini. Gli impianti più recenti sono caratterizzati da un un sistema di coltura specializzata, mentre nei più antichi l’olivo è promiscuo con la vite. Questa promiscuità ha una ragione storica: in valle del Lamone la coltivazione dell’olivo era praticata soprattutto nelle proprietà terriere del clero. Le campagne erano coltivare perlopiù a vigna, con qualche centinaio di piante di olivo. Le famiglie contadine che lavoravano i terreni tenevano una piccola parte dell’olio per l’autoconsumo, la restante veniva commercializzata dall’amministrazione della proprietà. Questa situazione si è protratta nel tempo con alti e bassi, legati anche all’esodo dei contadini verso la pianura, fino a circa trent’anni fa. La svolta decisiva si ha nel 1970 con la Fondazione del Frantoio sociale da parte della Cooperativa agricola brisighellese, sede della settima nicchia museale. Qualche appuntamento… gustoso La visita al frantoio è interessante soprattutto durante il periodo di lavorazione (novembre-dicembre), quando è possibile prenotare visite guidate sia per scolaresche che per gruppi di turisti. Qui si trova anche un punto vendita ricco dei prelibati prodotti di Brisighella. Le domeniche di novembre offrono quattro importanti occasioni per associare la visita al museo con gustose iniziative quali “Le delizie del Porcello”, la “Sagra della pera Volpina e del formaggio stagionato”, “Sua maestà il tartufo” e soprattutto la “Sagra dell’ulivo”.

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Museo dell'anguilla - Manifattura dei marinati
Via Mazzini 200
0533-81742 0533-81742
A Comacchio una vecchia struttura per la lavorazione del pesce, l'anguilla in particolare, è oggi un museo. Dove si può ...
vedere come viene eseguita la marinatura e gustare il sapore inconfondibile di questi prodotti. La fabbrica dell'anguilla, regina delle valli di Comacchio Comacchio, la città dei tre ponti, ospita il museo dedicato alla regina di questi territori: l’anguilla. La struttura è nata dal sapiente recupero della vecchia fabbrica per la marinatura. L’anguilla viene servita nei ristoranti della zona, cucinata in molti modi, ma sempre seguendo le ricette della tradizione: fritta, in umido, in brodetto, “a becco d’asino”, arrostita o con le verze. Poiché la stagione di pesca si concentra in un periodo molto limitato (novembre e dicembre), le anguille, per essere conservate più a lungo, vengono marinate nell’aceto. Siamo all’interno del Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna, unico nel suo genere per caratteristiche territoriali ed ecologiche: copre infatti una superficie complessiva di oltre 52.000 ettari di aree considerate tra le più produttive e ricche di biodiversità al mondo. L’antica fabbrica, situata in prossimità dell’abitato di Comacchio, dava occupazione ad un gran numero di maestranze il cui lavoro, con svariati compiti, ruotava attorno alla produzione dei marinati. Qui venivano portate tutte le anguille pescate nelle valli, per essere selezionate per la vendita al consumo fresco o per la trasformazione. Un luogo dal fascino e dall’odore antico La fabbrica offre al visitatore un percorso espositivo sull’intero ciclo della lavorazione del pesce e l’opportunità di vedere, dal vivo, le operazioni necessarie per la marinatura. Il museo è un’esperienza unica: qui l’anguilla e gli altri pesci marinati (acquadella e acciuga) sono lavorati come un tempo, grazie all’attività dei volontari e degli operatori del parco. Le tre aree espositive corrispondono ad altrettanti spazi architettonici; la prima zona costituisce anche il punto informativo “Centro storico di Comacchio e Valli di Comacchio” e di vendita dei prodotti tipici. La sala dei fuochi, realizzata all’inizio del ‘900, contiene dodici grandi camini; qui venivano preparate, selezionate, tagliate, cotte e inscatolate le anguille marinate, oggi anche presidio Slow food. L’attività del laboratorio è attualmente limitata ad un ristretto periodo dell’anno: da ottobre a dicembre, quando le anguille sessualmente mature sentono l’istinto di emigrare verso il mare. Vengono catturate ancora con le caratteristiche trappole dette lavorieri e velocemente lavorate, rimettendo così in funzione l’antico ciclo di produzione ed in particolare riattivando, per la cottura, alcuni dei dodici camini storici. Plastici, immagini, proiezioni e terminali interattivi di video-consultazione forniscono tutte le informazioni utili per intraprendere la visita al museo. Per il visitatore anche conferenze a tema, degustazioni guidate e approfondimenti suggestivi come i filmati d’epoca sulla lavorazione dell’anguilla. Dal fiume alla salamoia Proseguendo la visita, ci si imbatte nelle marotte: la maròta o marutina è una particolare imbarcazione-vivaio a fondo piatto, coperta lungo tutta la superficie superiore, con fori e fessure per permettere di mantenere in vita i pesci durante il trasporto. Questi vivai galleggianti erano realizzati dai calafati, maestri artigiani costruttori di barche. Le marotte arrivavano dal canale alla calata, punto di accesso delle barche allo stabilimento, che costituiva la banchina di approdo per la consegna delle anguille. In questo locale era scaricato il pesce delle valli di Comacchio destinato alla marinatura e si procedeva alla prima lavorazione del prodotto, selezionandolo in base alla pezzatura. Da qui veniva portato nella sala dei fuochi,dove abili pescatori tagliavano la testa e la coda dell’anguilla, infilzandola poi in lunghi spiedi; il pesce era quindi pronto per essere arrostito nei camini, con legno di quercia e faggio. Infine si procedeva alla vera e propria marinatura: sfilato dagli spiedi, veniva inserito nei barili sotto salamoia, che, oggi come allora, è fatta da aceto di vino, foglie di alloro, acqua e sale, ovviamente proveniente dalle vicine saline di Cervia. L’itinerario si conclude nella sala degli aceti, dove sono custodite le botti e i tini di varie dimensioni, che contengono la concia per la conservazione.

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Prodotti DOP e IGP sul cammino

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